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L'invitante reparto ortofrutta del punto vendita NaturaSì di Forlì, con una grande varietà di prodotti freschi, anche di aziende agricole biologiche locali. (Foto: Bio Bank/Rosa Maria Bertino)

Distribuzione

Negozi bio in netta ripresa: vendite in crescita del 9% nel 2024

Dati 2024, statistiche, variazioni e trend pubblicati sul Focus Bo Bank - Supermercati & Specializzati 2025

di Rosa Maria Bertino – 9 novembre 2025

Negozi bio: vendite a 1 miliardo

È certamente un buon segno, in tempi complicati, la netta ripresa dei negozi bio in Italia. Le vendite nel canale specializzato hanno infatti toccato quota 1 miliardo di euro nel 2024, con un crescita del 9% rispetto al 2023 (8% al netto dell’inflazione). Tutte le vendite bio nel canale retail sono invece cresciute del 6% (5% al netto dell’inflazione), arrivando a 5,2 miliardi di euro nel 2024.
Ma rispetto al 2014 la quota di mercato dei negozi bio è scesa dal 31 al 20%, mentre è cresciuta quella della grande distribuzione passando dal 48 al 64%. Un fenomeno che tocca anche mercati storici, più maturi e sviluppati, come Germania e Francia.  

Specializzati sotto quota mille

Scende ancora un po' il numero di punti vendita. Il censimento Bio Bank ne ha rilevati infatti 989 nel 2024 (-3,2% sul 2023), come nel 2000. Una flessione leggera, in un quadro ormai consolidato, dopo la progressiva riduzione e concentrazione delle catene specializzate. La ruota del fisiologico turnover non gira più, complice un crescente clima di incertezza che frena lo spirito di iniziativa e quindi le nuove aperture. Un dato che rientra nel più ampio fenomeno della desertificazione commerciale, accelerato dalla crisi economica del 2008 e dalla pandemia nel 2020-2021. 
Rispetto al 2017, anno con il maggior numero di negozi bio in Italia, hanno chiuso oltre 450 negozi bio (-31%), ma le vendite hanno tenuto: +2% al netto dell'inflazione (+21% senza considerarla). Con le vendite si è probabilmente mantenuto anche il bacino di consumatori. A chiudere sono stati soprattutto piccoli negozi indipendenti: nel 2017 solo il 31% dei negozi superava i 150 mq, nel 2024 ben il 56%. L’integrazione dell’offerta con la ristorazione riguarda oltre 120 attività, pari al 12% del totale. Invariata la distribuzione territoriale, con il 60% dei negozi al Nord, il 21% al Centro e il restante 19% al Sud.

Negozi bio: identità e valori

Nel tempo al classico negozio bio si sono affiancate altre tipologie di attività. Ad esempio i negozi di alimenti sfusi, ma nel censimento rientrano solo quelli dichiaratamente bio. Oppure i supermercati cooperativi, le cosiddette Food Coop, come Camilla a Bologna e Stadera a Ravenna, dove il bio è centrale, come il legame con i produttori. Un richiamo alle origini: il Girasole di Milano, primo negozio bio aperto nel 1974, era proprio una cooperativa di consumatori, in collegamento diretto con i primi coraggiosi produttori biologici. E così. Molti altri aperti in quegli anni. Tra le novità l’alleanza NaturaSì-Altromercato, con tre negozi a doppia insegna, progetto nazionale che apre nuove sinergie tra bio ed equo. 
Anche se la pressione sul canale specializzato resta elevata per la concorrenza di discount, supermercati e commercio online, i negozi bio giocano un ruolo centrale. Sono l’anello che collega le multiformi realtà del biologico e del biodinamico con i consumatori più attenti alla salute e all’ambiente, una vera community. Restano imbattibili per ampiezza e profondità dell’assortimento, anche regionale. Sono inarrivabili nella gamma di freschi e freschissimi. Ma soprattutto sono insostituibili nel rappresentare l’identità e i valori del bio.  
 

Le catene di negozi bio

La quota di punti vendita collegati a catene specializzate è sostanzialmente stabile al 40%: era al 41% nel 2023, al 42% nel 2019 e al 35% nel 2014. Sul totale di 989 negozi bio rilevati da Bio Bank nel 2024 sono 400 quelli in rete, di cui ben nove su dieci a insegna NaturaSì. La rete di supermercati NaturaSì, partita da Verona nel 1993 e pioniera del franchising, resta di fatto l’unica catena nazionale in Italia, con 357 negozi, di cui 47 con bar, bistrot o ristorante, collegati a una rete di 300 aziende agricole biologiche e biodinamiche. Realtà distributiva consolidata la catena regionale Biosapori, con i suoi nove supermercati in Veneto, presente sul mercato dal 2003. Censiti come rete anche i 34 negozi macrobiotici, in gran parte abbinati al ristorante. Pur essendo indipendenti e con insegne differenti, hanno identico format e si riconoscono nei principi ispiratori dell’associazione nazionale Stile Macrobiotico.

Si è quindi conclusa la riduzione e concentrazione delle catene. Nel 2019 i negozi Biobottega e Piacere Terra sono passati all’insegna NaturaSì. Nel 2020 si è chiusa l’esperienza dei negozi Cuorebio, formula di qualificazione avviata da EcorNaturaSì, confluiti in parte sotto l’insegna NaturaSì. Nel 2020 c’è stata anche la chiusura dei 16 minimarket Bio c’ Bon, dopo l’acquisizione degli oltre 100 negozi in Francia da parte del Gruppo Carrefour. Altre reti sono sorte e si sono chiuse negli anni, come Bottega e Natura, Natura Ride, Emporio Alcatraz, Almaverde Bio Market, fino ai franchising NaturPlus e MelaVerdeBio chiusi nel 2024. EcorNaturaSì si conferma quindi leader incontrastato del bio sia nella distribuzione all’ingrosso, sia nella vendita al dettaglio.


Superfici e prodotti a marchio

Per quanto riguarda le superfici di vendita, l’80% dei negozi in rete dispone di oltre i 150 mq. In particolare nei negozi NaturaSì le superfici vanno da 100 a 800 mq, mentre nei negozi Biosapori da 420 a 2.300 mq. Dei 589 negozi indipendenti solo il 26% supera i 150 mq. Sull’assortimento dei NaturaSì, che conta fino a 4.500 referenze, sono ben 1.700 quelle a marchio proprio: NaturaSì, Sì Essenziali, Le Terre di Ecor, Più Bene e La Città del Sole. Mentre Biosapori conta oltre 200 referenze a proprio marchio (Biosapori e Bio&te) sulle 18mila referenze proposte. Anche negli specializzati diventa quindi sempre più importante la marca propria, per fidelizzare i clienti e segmentare l’offerta.

Negozi bio: censiti dal 1993

L’elenco dei negozi bio in Italia, aggiornato ogni anno con i censimenti Bio Bank, e aggiornato continuamente online, è pubblicato nella sezione Mappe del portale Bio Bank. È molto più di una semplice lista di negozi, è un vero e proprio database consultabile online, che dedica un'intera pagina ad ogni punto vendita. Si può infatti cercare il nome dell'attività oppure si possono cercare tutti i negozi bio presenti in una città, in una provincia, in una regione o in tutta Italia. Il risultato è doppio:  a sinistra viene visualizzato l'elenco dei negozi con nome, città, provincia e la foto del negozio se disponibile, a destra la mappa con la loro posizione. Cliccando sul nome del negozio si apre la pagina dell'attività con l'eventuale foto, i riferimenti di base, i link a sito, social ed email, la mappa con la posizione del negozio, i link ad altre attività dello stesso operatore, come ad esempio il relativo e-commerce di alimenti bio. Sulle Mappe del portale Bio Bank si possono cercare anche Ristoranti bio, Agriturismi bio, Mercatini bio, Vendita diretta bio e Profumerie bio. 

I negozi di alimenti biologici in Italia sono stati censiti e pubblicati da Bio Bank fin dall’esordio, nel 1993. Un censimento continuativo, annuale e sistematico per il canale distributivo storico del biologico, che copre l’arco di più di trent’anni. Non solo indirizzi quindi, pur utili e preziosi per consumatori e operatori, ma un intero set di dati che consente di tracciare un vero e proprio identikit: il numero di negozi con l’andamento anno dopo anno, la loro distribuzione territoriale, le regioni e le province leader, l’anno di apertura, le superfici, l’assortimento, l’integrazione dell’offerta con l’area ristoro. Dal 2011 vengono rilevate anche le catene di negozi bio che operano con la stessa insegna anche se con varie formule: dai negozi di proprietà a quelli in franchising, fino a quelli associati.