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Miniguida alle fonti di dati sul bio e sulla transizione ecologica

Alla scoperta delle principali realtà che elaborano in modo sistematico dati sul biologico e non solo

di Rosa Maria Bertino – 22 maggio 2022

Chi, dove, cosa

La ricerca di dati affidabili è fattore sempre più strategico in un mondo che cambia rapidamente. Ecco quindi le principali realtà che elaborano in modo sistematico dati sul biologico: istituzioni, enti pubblici, organizzazioni, associazioni, istituti di ricerca, enti fieristici e società private. Sono censite sia le fonti italiane più accreditate e affidabili sul biologico, sia quelle più autorevoli per reperire i dati del bio a livello europeo e mondiale.
Un panorama articolato che comprende semplici elenchi (importatori), intere banche dati (operatori, attività, mezzi tecnici e sementi), pubblicazioni, report, focus e osservatori ad hoc (dati strutturali, mercato italiano, mercati esteri) fino ai dati statistici veri e propri. Tutto disponibile sul web, liberamente consultabile e spesso anche scaricabile in vari formati direttamente sul proprio computer. Completano il quadro le piattaforme di tracciabilità e quelle per l’internazionalizzazione, rilevanti per la sicurezza delle transazioni e la promozione dell’export.

Come, in che direzione

Altrettanto strategico è mettere in atto politiche e scelte giuste per accelerare i passaggi della transizione ecologica. Scelte non più rinviabili, oggi che paghiamo pesantemente il prezzo della miopia degli ultimi decenni tra crisi climatica e pandemia, mentre una nuova guerra nel cuore dell’Europa rompe l’equilibrio internazionale. Scelte causate da mancata lungimiranza che rischiano d’essere di nuovo rinviate sotto la pressione dell’emergenza. Hanno quindi ragione da vendere i milioni di giovani di tutto il mondo del movimento ambientalista Fridays For Future, che denunciano l’assenza di politiche concrete per fermare la crisi climatica.
Guardando indietro, il cambiamento climatico indotto dalle attività umane è il risultato di oltre un secolo di energia, uso del suolo, stili di vita, modelli di consumo e di produzione insostenibili, come sottolinea dettagliatamente il rapporto Climate Change 2022 dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change).
Valeva quindi la pena ascoltare il grido di allarme lanciato nel 1972 su The Limits to Growth, un rapporto che è pietra miliare nella denuncia dei limiti dello sviluppo, realizzato da un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) su commissione del Club di Roma. Guardando avanti, tra i dieci rischi globali percepiti ben cinque sono legati al clima. E tra i rischi più rilevanti emergono quelli di natura ambientale, come rivela il sondaggio del World Economic Forum condotto a livello globale e pubblicato su The Global Risks Report 2022.
Vale quindi la pena ascoltare oggi Gaël Giraud, economista ed ecologista, teorico della transizione ecologica, direttore del Centro per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington, che spiega in parole semplici i quattro pilastri della transizione ecologica, capaci di innescare un'economia circolare e nuovi posti di lavoro non delocalizzabili: energie rinnovabili, mobilità verde, edifici energeticamente neutri o positivi, agroecologia e industria verde. Tra i consigli praticabili subito: mangiare locale e biologico, diventare vegetariani.

Principali fonti di dati affidabili sul bio

Ecco l’elenco delle principali fonti di dati affidabili sul bio. Per ognuna sono indicati i dati di base e le informazioni sul bio che rendono disponibili con i relativi link per la consultazione immediata.

Italia
  • AssoBio
  • Bio Bank
  • Crea
  • Confcooperative
  • FederBio
  • FederBio Servizi
  • Ice
  • Image Line
  • Ismea
  • Istat
  • Mipaaf
  • Nomisma
  • Sana
  • Rete Oip
  • Sian
  • Sinab
Europa
  • Eurostat
Mondo
  • Fibl
  • Ifoam

Italia
AssoBio, Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici e naturali fondata nel 2006 e associata a FederBio, realizza periodicamente indagini sull’andamento economico delle imprese associate e del settore, anche in collaborazione con Nielsen e Nomisma. Dati divulgati in occasione di fiere e convegni dedicati al bio.

È la banca dati del bio italiano, creata dalla casa editrice Bio Bank nel 1993. Raccoglie i dati di oltre 13.000 attività bio, pubblicate sul portale biobank.it nella sezione Banche dati e nella sezione Mappe con geolocalizzazione e sui Media Bio Bank consultabili su Issuu. Pubblica i report digitali Rapporto Bio Bank e Focus Bio Bank, oltre a Vetrina Bio Bank in tre edizioni (cartacea in italiano, digitale in italiano, digitale in inglese).

Il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (Crea), è un ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero delle Politiche agricole, nato nel 2015 dall’accorpamento tra Inea e Cra. Dedicato alle filiere agroalimentari, analizza l’agricoltura biologica in Italia nella corposa pubblicazione periodica Bioreport, della quale sono uscite otto edizioni, dalla prima del 2011 all’ultima del 2020.

La Confederazione Cooperative Italiane (Confcooperative), una delle principali organizzazioni di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo, nel suo portale dedicato Internazionalizzazione e Mercati, dal 2018 pubblica brevi report sul mercato degli alimenti biologici in vari Paesi del mondo, che formano la collana Export & Mercati. Nei primi mesi del 2022 sono stati pubblicati i report su Francia, Italia e Germania.

La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica (FederBio) è nata nel 1992 su iniziativa degli operatori di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica. Nel 2019 ha dato vita con Fibl all’Italian Input List, elenco dei mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica, gestito da Fibl. Nel 2020 ha collaborato con Ice all’attivazione della piattaforma Ita.Bio, a cura di Nomisma, per supportare le imprese biologiche italiane sui mercati internazionali.

Nata nel 2017 per volontà di FederBio e AssoBio è una società di consulenza e servizi dedicati agli operatori della filiera biologica e biodinamica. Nel 2018 ha messo a punto FIP4, piattaforma di tracciabilità per la gestione delle filiere bio. Partner del progetto Abaco Group, Organic Services, Attivi Digitali. Nel 2021 ha realizzato con Image Line il portale Mezzitecnici.bio per la ricerca dei mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica.

Ice, Agenzia per la promozione all'estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (nota nel mondo come Ita, Italian Trade Agency), ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero dello Sviluppo economico, pubblica ogni anno interessanti Note informative sui mercati dedicate al biologico in vari Paesi, europei e non. Per scaricarle dall’Area Clienti basta effettuare l’accesso con Spid per le persone fisiche o registrarsi come azienda. Nel 2021 sono stati pubblicati i report su Austria, Francia, Germania e Scandinavia.

Nata nel 1988 è una società privata che crea e gestisce servizi internet, banche dati e e riviste online per l’agricoltura. Nel 2021 ha realizzato con FederBio Servizi e gestisce il portale Mezzitecnici.bio per aiutare gli agricoltori biologici nella ricerca di mezzi tecnici per la nutrizione e la difesa presenti nell'Italian Input List. Contiene informazioni tecniche dettagliate dei prodotti ricercabili per azienda, nome commerciale, coltura e patologia.

Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Politiche agricole, effettua indagini periodiche sul mercato e sui consumi di prodotti biologici anche in collaborazione con Nielsen, nell’ambito delle attività di analisi dei mercati agroalimentari. I dati sono disponibili sul sito nella sezione Tipici e bio, alla voce Prodotti Bio. Dal 2020, nel quadro del progetto FiBio (Filiere Biologiche), pubblica analisi della catena del valore per le principali filiere agroalimentari biologiche. Ad oggi sono disponibili le analisi delle seguenti filiere: pasta, vino, olio d’oliva e latte.

L’Istituto nazionale di statistica (Istat), ente di ricerca pubblico, dal 2000 ha incluso anche l’agricoltura biologica nel Censimento generale dell’agricoltura, a cadenza decennale, e nelle indagini biennali tra un censimento e l’altro, ovvero le indagini campionarie sulla Struttura e Produzioni delle Aziende agricole (Indagini Spa). Dati da cui emergono statistiche non allineate con quelle annuali del Sinab, per le differenti modalità di raccolta dei dati: notifica per il Sinab, autodichiarazione volontaria per l’Istat. I risultati del 7° Censimento generale dell’Agricoltura effettuato nel 2021, l’ultimo a cadenza decennale, sono disponibili da giugno 2022. Poi il rilevamento diventerà a cadenza annuale: non più generale, ma basato su un campione rappresentativo di aziende agricole selezionate.

Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nella sezione Qualità del sito, alla voce Prodotti biologici, dedica spazio agli aggiornamenti normativi e alle novità del settore. Pubblica inoltre l’Elenco Importatori da Paesi Terzi, aggiornato periodicamente e scaricabile. Nella lista aggiornata al 22 aprile 2022 sono riportate 576 aziende autorizzate all’importazione di prodotti biologici da Paesi terzi. Alla voce Bando mense scolastiche biologiche si trovano invece bando, normativa, procedura per le domande e ripartizione annuale del Fondo mense scolastiche biologiche.

Nomisma, istituto privato di ricerca in ambito economico, realizza da anni studi sul biologico per fiere come Sana o associazioni di imprese come Assobio. Attraverso Wine Monitor, osservatorio permanente dedicato al mondo del vino a cui si accede per abbonamento, diffonde gratuitamente numeri e tendenze sul vino biologico in occasione di Vinitaly. Dal 2020 cura la piattaforma Ita.Bio, promossa da Ice in collaborazione con FederBio. Uno strumento che supporta lo sviluppo strategico del biologico italiano sui mercati internazionali e offre numeri e scenari dei principali mercati. Sono disponibili i materiali dei webinar su Canada, Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti. Basta iscriversi per ricevere tutti gli aggiornamenti.

Sana, fiera di riferimento del biologico italiano nata a Bologna nel 1989, presenta ogni anno i dati dell’Osservatorio Sana, per il monitoraggio dell’agroalimentare biologico in Italia e all’estero. Il progetto, promosso e finanziato da BolognaFiere a partire dal 2012, è curato da Nomisma. Dal 2019 i dati vengono diffusi nel quadro dell’evento Rivoluzione Bio e sono scaricabili dal sito dedicato con una semplice registrazione.

La rete Oip è un contratto di rete al quale aderiscono otto organismi di controllo del biologico (Abcert, Bioagricert, Bios, Ccpb, Ecogruppo Italia, Icea, Sidel, Suolo e Salute). Attraverso la propria piattaforma di tracciabilità denominata Oip (Organic Integrity Platform), verifica la congruenza tra produzioni e transazioni per le filiere considerate a rischio più elevato di frode.

La banca dati del Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) denominata Elenco degli Operatori Biologici Italiani è stata istituita con decreto del Ministero delle Politiche agricole nell’ambito del progetto per l’informatizzazione dei dati sull’agricoltura biologica. È operativa dal 2010 ed è l'unica fonte ufficiale con valore giuridico sugli operatori biologici. È gestita dalla società Sin e consultabile sul sito del Sian, il sistema informativo unificato di servizi del comparto agroalimentare. La banca dati contiene tutti gli operatori biologici certificati, oltre 80.000, poiché è aggiornata sulla base delle notifiche presenti nel Sib (Sistema Informativo del Biologico). La notifica di inizio attività biologica è infatti il primo passo obbligato che un operatore deve effettuare per entrare nel sistema di controllo del biologico. Per ogni operatore è possibile visualizzare i documenti di certificazione rilasciati dal relativo organismo di controllo, per verificare se un operatore è biologico, da chi è certificato, per quali produzioni e anche fare ricerche storiche. Gestisce inoltre la Banca Dati Sementi Biologica, prima affidata al Crea, per verificare la disponibilità delle sementi bio sul mercato e il Registro Fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica.

Il Sinab (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica)
è un progetto del Ministero delle Politiche agricole gestito da Ismea e Iamb (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari). Sul sito del Sinab, nella sezione Bio-Statistiche sono disponibili i dati statistici sul biologico in Italia: operatori, superfici, zootecnia, acquacoltura (statistiche elaborate dal Sinab), importazioni (dati trasmessi al Ministero dalle aziende importatrici) e prezzi (rilevazioni Ismea). Dal 2005 i dati rilevati sono raccolti nella pubblicazione annuale Bio in Cifre e presentati in occasione di Sana. Dal 2019 pubblica inoltre quaderni tematici dedicati alle principali filiere bio. Sono disponibili gli studi su cereali, olio d’oliva e vino, oltre a quello sulla ristorazione.

Europa
Eurostat, l’Ufficio statistico dell'Unione Europea, una delle direzioni generali della Commissione europea, raccoglie ed elabora a fini statistici anche i dati ufficiali sull’agricoltura biologica negli Stati membri, consultabili nella sezione Data e nella sezione Publications. Da marzo 2022 si è aggiunta
la nuova sezione con le statistiche per il Green Deal europeo, il patto verde per limitare il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità.

Mondo
Fondato in Svizzera nel 1973, Fibl (Forschunginstitut für biologischen Landbau)
è uno dei principali istituti di ricerca in agricoltura biologica al mondo. Pubblica statistiche e informazioni sul bio a livello planetario sul sito www.organic-world.net Dal 2000 pubblica l’annuario statistico The World of Organic Agriculture con i dati del biologico mondiale, in collaborazione con Ifoam. Dati che vengono presentati ogni anno alla BioFach di Norimberga, fiera internazionale del biologico. Nel 2019 ha dato vita con FederBio e gestisce l’Italian Input List, elenco dei mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica a norma con la legislazione europea e nazionale, che rispettano ulteriori requisiti decisi da Fibl e FederBio.

Ifoam (International Federation of Organic Agriculture Movements) è la rete del movimento biologico mondiale. Fondata nel 1972, associa oltre 700 organizzazioni appartenenti a più di 100 nazioni. Promuove l’interscambio di esperienze e idee, rappresenta il movimento biologico a livello mondiale. Collabora con Fibl alla realizzazione dell’annuario statistico The World of Organic Agriculture. La Directory of Affiliates, con i riferimenti dei 741 affiliati nei sei continenti, è consultabile sul sito. Pubblica inoltre The Organic Certifiers' Directory con tutti gli organismi di certificazione attivi a livello globale e locale.
                                                

Crisi climatica e rischi globali, sviluppo sostenibile e transizione ecologica

Di seguito alcune fonti e strumenti utili, punto di partenza per approfondire temi nodali e correlati per comprendere il nostro tempo tra crisi climatica e rischi globali, sviluppo sostenibile e transizione ecologica. Perché serve uno sguardo ampio, oltre il biologico, che resta in tutta la sua centralità.

  • Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
  • ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile)
  • Club di Roma
  • Emi (Editrice Missionaria Italiana)
  • Fridays For Future
  • Green Deal europeo
  • Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change)
  • World Economic Forum

Sottoscritta nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, è un programma d’azione per lo sviluppo sostenibile fino al 2030, attraverso 17 obiettivi e 169 traguardi. Obiettivi globali interconnessi e indivisibili che bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: dimensione economica, sociale e ambientale.

Nata nel 2016, riunisce 270 organizzazioni della società civile. Pubblica ogni anno il Rapporto ASviS, un monitoraggio dello stato di avanzamento nel nostro Paese dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma anche uno strumento per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030.

Fondato nel 1968, è un’organizzazione senza scopo di lucro a livello internazionale. È stato il primo forum internazionale a prefigurare le problematiche dello sviluppo su scala globale. Nel 1972 ha infatti pubblicato The Limits to Growth. Il rapporto, realizzato da un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit), è divenuto pietra miliare nella denuncia dei limiti dello sviluppo. Le previsioni del rapporto, considerate irrealizzabili, si sono puntualmente verificate.

Casa editrice fondata nel 1973, espressione editoriale di quindici istituti missionari presenti in Italia e operanti in tutto il mondo. Nel 2015 ha pubblicato il libro-manifesto Transizione ecologica di Gaël Giraud, economista ed ecologista, direttore del Centro per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington. Il tema è stato approfondito anche in occasione del Festival francescano 2021 con un webinar dedicato.

Movimento ambientalista ispirato dalla giovane studentessa svedese Greta Thunberg. Con i suoi scioperi scolastici per il clima, iniziati nell’agosto del 2018 davanti al parlamento svedese, Greta denunciava l’assenza di politiche concrete contro la crisi climatica. Questa azione di protesta ha mobilitato in pochissimo tempo milioni di giovani di tutto il mondo che chiedono misure immediate per salvare la Terra.

Anche la Commissione Europea ha tracciato le sue priorità: sei in tutto, per il 2019-2024. La prima, il Green Deal europeo, punta a fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Tra le azioni strategiche previste, due sono quelle dove l’agricoltura bio può giocare un ruolo chiave: Biodiversità, misure per proteggere il nostro fragile ecosistema, e Dal produttore al consumatore (From Farm to Fork), per garantire una catena alimentare più sostenibile.

Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico è l’organismo delle Nazioni Unite nato nel 1988 per studiare il riscaldamento globale. Pubblica Climate Change, rapporto periodico di valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sulla biodiversità, a livello globale e locale, con il relativo impatto sul benessere delle persone e sulla salute del pianeta.

Il Forum economico mondiale è una fondazione privata senza scopo di lucro nata nel 1971. Associa 1.200 imprese, in gran parte multinazionali. Pubblica ogni anno The Global Risks Report, sondaggio condotto tra oltre 750 esperti e decision-maker dell’economia globale sui rischi percepiti per il nostro Pianeta: economici, ambientali, geopolitici, sociali e tecnologici. Vengono analizzati non solo i rischi emergenti, ma anche quelli che si profilano all’orizzonte e quelli potenziali.